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giovedì 18 aprile 2013

Il chiostro di Saint-Trophime - Arles

Sede di una delle prime comunità cristiane della Gallia, Arles esibisce uno dei monumenti più importanti dell’epoca romano-provenzale. Edificata in onore del primo vescovo di Arles, la chiesa di Saint-Trophime fa oggi parte del patrimonio mondiale dell’Unesco. Jospeh Roth afferma: “Ha un portale sfarzoso, davanti al quale mi sono fermato a lungo. É sempre chiuso, come se fosse del tutto impensabile che questo inverosimile ingresso sia destinato ai comuni mortali”*.
Quello che più ci ha affascinato è stato tuttavia il chiostro della chiesa, “Attraversando il cortile si arriva in uno dei più famosi chiostri del mondo […] Il porticato quadrangolare incornicia il verde cortile quadrangolare ricoperto di vegetazione e di muschio. Dalla pietra, dal sole, dal fogliame e dall’umidità nasce quella meravigliosa luce del giorno […] Il soffitto consiste di ampie e lunghe volte. I santi si appoggiano alle molte colonne binate che separano il cortile dal porticato”*.
  

Chiostro di Saitnt-Trophime - Arles





     
Per saperne e vederne di più:
   

sabato 13 aprile 2013

Seconda fermata: Nîmes

Dall’epoca papale di Avignone, dopo poco più di mezz’ora di treno tra la magnifica campagna della Provenza, ci ritroviamo alla stazione di Nîmes. Oltre al carattere tipicamente provenzale delle strade e delle facciate delle case, in questa cittadina sono soprattutto i monumenti romani a conquistarci. Nîmes, attraversata dalla Via Domitia, fu una delle più importanti colonie dell’impero romano e uno dei principali centri culturali e commerciali dell’epoca augustea. Sedute su una panchina accanto all’anfiteatro romano, approfittando di un sole caldo e avvolgente, scopriamo cosa dice Jospeh Roth a proposito di questa città: “a Nîmes si è addirittura riusciti a incorporare nella città, e perfino nei suoi quartieri più moderni, i grandi monumenti dell’epoca romana […] Nella grande arena romana si è inaugurato un cinema all’aperto. Agli abitanti di Nîmes non viene neanche in mente che a dividere i cinematografi dalle arene non sono solamente i secoli.”* L’anfiteatro, l’acquedotto, la Maison Carrée - il tempio romano e il tempio di Diana sono le tracce visibili della gloriosa antichità romana che, ancora oggi, “sopravvive attraverso i secoli”* nella bella cittadina di Nîmes.

L'anfiteatro di Nimes